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Alcune caratteristiche dei fiori di Bach |
I fiori di Bach comprendono 38 essenze, come ad esempio Agrimony (Agrimony eupatoria, eupatoria), Star of Bethlehem (Ornithogalum umbellatum, stella di Betlemme), Oak (Quercus robur, quercia), Chestnut Bud (Aesculus hippocastanum, gemme di ippocastano). L'unico rimedio tra questi 38 non costituito da un fiore è Rock water (acqua di roccia), acqua derivante da sorgenti incontaminate. A questa serie di rimedi si aggiunge il cosiddetto Rescue Remedy (gocce d’emergenza), elaborato con cinque essenze. I fiori di Bach vengono preparati a partire da piante che vengono raccolte secondo modalità riguardanti il luogo, le condizioni climatiche e lo stadio vegetativo, indicate dallo stesso Bach. Le essenze vengono fatte macerare; si ottengono flaconcini che vengono venduti in alcune farmacie.
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Somministrazione |
Per essere assunti, i rimedi devono essere diluiti in modo preciso, utilizzando acqua minerale naturale: si pone una goccia di essenza in 10 ml di acqua. Nel caso la preparazione debba conservarsi per periodi di tempo prolungati, la diluizione deve avvenire in acqua e alcol (brandy, secondo la prescrizione di Bach, oppure aceto di frutta, possibilmente puro), per prevenire la marcescenza dell’essenza vegetale. La somministrazione in genere consiste in quattro gocce, assunte per quattro volte nell’arco della giornata. Non sono registrati effetti collaterali nell’assunzione di fiori di Bach, che i floriterapisti (ad esempio alcuni omeopati utilizzano anche i fiori di Bach) prescrivono anche a bambini in tenera età e persino ad animali e piante. La scelta del rimedio adatto avviene attraverso colloqui con i quali il terapista approfondisce la conoscenza del paziente.
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