| Terapia del sangue ombelicale | Articolo | ||||
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| 2. | Applicazione del TCC |
Nel sangue cordonale si trovano cellule staminali emopoietiche, non differenziate e dotate di una notevole capacità di ricostituire gli elementi figurati sanguigni; la quantità di tali cellule è significativamente superiore a quella delle analoghe cellule localizzate nel midollo osseo. In particolare, nel sangue cordonale vi sono gli elementi immaturi detti LTC-IC (Long-Term Culture Initiating Cells) e HPP-CFC (High Proliferative Potential Colony-Forming Cells). L’inoculazione di queste cellule diviene una scelta terapeutica nel trattamento di pazienti che, affetti da gravi patologie del sangue e soggetti a grave compromissione del midollo osseo, non sono in grado di attendere il necessario trapianto (TMO). Nel caso del TMO, la ricerca di un donatore compatibile non consanguineo può prolungare notevolmente l’attesa del trapianto. Le cellule staminali permettono di aggirare il problema della compatibilità: infatti, non sono tipizzate, cioè non presentano sulla loro superficie esterna molecole particolari che le caratterizzano (antigeni) e che potrebbero venire riconosciute dal sistema immunitario del ricevente, scatenando il rigetto.
Il sangue cordonale si è finora affermato nella cura di bambini colpiti leucemia acuta non in fase terminale e con alto rischio di recidive.