Tossicità
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Tossicità
2. Tipi di tossicità

La tossicità esercitata da una sostanza su un organismo dipende dalla dose che questo assume e dalla modalità con cui avviene l’esposizione. Essa può essere acuta, subcronica o cronica. Per quanto la tossicità delle sostanze con un potenziale impiego farmacologico sia probabilmente la più studiata e quella forse di maggior interesse pratico, altri composti in grado di esercitare un'azione tossica sono le tossine prodotte dai batteri, dai funghi e da molte specie vegetali (che secernono, ad esempio, glucosidi e alcaloidi), e quelle contenute nel veleno di molti insetti, aracnidi, molluschi, celenterati, rettili e anfibi.

1. Tossicità acuta

Si definisce tossicità acuta l’effetto tossico che una sostanza esercita su un organismo nel corso di un’unica somministrazione o, al massimo, nel corso di varie somministrazioni che si ripetono entro 24 ore. Fenomeni di tossicità acuta si hanno, ad esempio, nel caso in cui un soggetto ingerisca accidentalmente una certa quantità di sostanze farmaceutiche, detersivi, insetticidi, o altri prodotti potenzialmente tossici; oppure nel caso in cui l’ingestione sia volontaria, come in un tentativo di suicidio.

2. Tossicità subcronica e cronica

Si definisce tossicità subcronica l’effetto tossico che una sostanza esercita su un organismo se la somministrazione si protrae per un certo periodo (in genere, si considera un periodo pari a circa il 10% della vita dell’organismo stesso).

La tossicità cronica esprime qualsiasi effetto tossico che una sostanza ha su un organismo in periodi di tempo molto prolungati. Fenomeni di tossicità cronica si osservano, ad esempio, in individui che vivono in luoghi di lavoro in cui sono presenti agenti contaminanti e che, pertanto, assumono concentrazioni di tali agenti anche molto piccole ma in modo continuativo (vedi Malattie professionali e ambientali). La continua esposizione può causare l’insorgenza di forme tumorali (effetto cancerogeno), o anomalie della funzione riproduttiva, con conseguenti forme di sterilità, insorgenza di malformazioni nel feto (effetto teratogeno della sostanza tossica). Vi può anche essere un’interferenza con i processi di gametogenesi, con i quali si formano le cellule riproduttive, nelle quali possono comparire mutazioni (effetto mutàgeno della sostanza tossica).