Tessuto vegetale
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Tessuto vegetale
3. Tessuti di rivestimento

I tessuti di rivestimento comprendono l’epidermide e il periderma.

1. Epidermide

L’epidermide rappresenta lo strato più superficiale della pianta, e riveste tutti gli organi della pianta: il fusto delle piante giovani non ancora lignificate, le foglie, le radici, i fiori, i frutti e i semi. Le cellule dell’epidermide sono molto vicine fra loro e appiattite; esse costituiscono uno strato continuo, interrotto solo a livello di alcune aperture, dette stomi, che sono delimitate da due cellule, le cellule di guardia. Nelle giovani radici, e nella parte apicale delle radici più vecchie, alcune cellule dell’epidermide presentano prolungamenti sottili detti peli radicali, che svolgono una fondamentale funzione di assorbimento dell’acqua. La superficie esterna delle cellule epidermiche è ricoperta da una sostanza cerosa, la cutina; questa forma una sorta di pellicola esterna (la cuticola) che impermeabilizza l’epidermide e limita l’evaporazione. Nelle regioni aride, la cuticola è particolarmente spessa, come adattamento all’elevata temperatura e alla scarsità di acqua. Nelle piante acquatiche, invece, la cuticola è assente, il che rende possibile l’assorbimento dell’acqua su tutta la superficie della pianta.

2. Periderma

Nei fusti legnosi e nelle radici, l’epidermide viene progressivamente sostituita dal periderma, tessuto formato da cellule del sughero, ovvero da cellule morte le cui pareti sono ricche di una particolare sostanza, la suberina. Il periderma deriva da uno dei due meristemi, il fellogeno; questo dividendosi produce verso l’esterno il sughero, formato dalle cellule morte suberificate, e verso l’interno il felloderma, composto da cellule vive. Il sughero conferisce resistenza meccanica alla superficie esterna della pianta e limita la disidratazione.