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Psicologia dinamica

Psicologia dinamica Branca della psicologia che considera la psiche come un insieme di forze in equilibrio instabile. Secondo la psicologia dinamica le diverse forze psichiche, che dispongono di una carica energetica e di una direzione, possono dare origine a conflitti psichici. Questi provocano a loro volta un mutamento nel campo dinamico, producendo, ad esempio, una motivazione alla risoluzione della situazione.

Da questo modello dinamico delle forze psichiche Sigmund Freud elaborò una teoria generale della mente umana e dei disturbi psichici. Freud ipotizzò che le forze psichiche traggano origine essenzialmente dai bisogni primari dell’uomo: il bisogno di sopravvivenza e quello di conservazione della specie. Nel modello dinamico psicoanalitico si postulano perciò diverse forze psichiche fondamentali: le pulsioni di vita (pulsioni sessuali e di autoconservazione) e le pulsioni di morte (tendenza alla riduzione delle tensioni, aggressività). I fenomeni psichici vengono interpretati come risultato dell’interazione e dell’antagonismo di queste forze e di quelle che vi si oppongono, come i meccanismi di difesa. Le motivazioni profonde del comportamento sono le pulsioni inconsce, che nel loro sviluppo incontrano dei limiti posti dall’ambiente.

In seguito, diversi autori hanno elaborato differenti teorie della mente umana e dei disturbi psichici in una prospettiva psicodinamica: in ambito psicoanalitico si ricordano la psicologia analitica di Carl Gustav Jung, la psicologia individuale di Alfred Adler, la psicologia delle relazioni oggettuali fondata da Melanie Klein, la bioenergetica elaborata da Wilhelm Reich e la teoria psicoanalitica di Jacques Lacan.

L’orientamento psicodinamico ha influenzato anche gli studi di psicologia sociale, in particolare per quanto riguarda le dinamiche di gruppo, con le ricerche di Kurt Lewin.

Nell’ambito delle teorie della personalità l’indirizzo psicodinamico è stato sostenuto da Gordon Willard Allport, il quale affermava che la personalità umana deve sempre essere considerata nella sua integrità. Egli definì la personalità come “l’organizzazione dinamica, in seno all’individuo, di quei sistemi psicofisici che determinano il comportamento e il pensiero che gli sono caratteristici”. Allport in questa definizione mise in evidenza il valore dell’individuo, visto come un sistema dinamico e in continuo sviluppo, nel quale sia il fattore fisico sia quello psichico sono essenziali.