| Trova nell'articolo | Vernici | Articolo |
| 1. | Introduzione |
Vernici Soluzioni trasparenti incolori che solidificandosi danno origine a un sottile strato di rivestimento protettivo, con caratteristiche di lucentezza e impermeabilità; le vernici opache o colorate sono dette lacche. Le vernici sono solitamente prodotte riscaldando una miscela costituita da una resina filmogena e un solvente, a cui eventualmente si aggiungono un diluente, per rendere il materiale più fluido, e delle sostanze additive, che variano a seconda dell’uso specifico del prodotto. In passato, le vernici si ottenevano da una resina naturale e da un olio siccativo, elemento essenziale per incorporare tutte le altre componenti: oggi questa funzione è svolta da resine sintetiche appositamente preparate. Quando la vernice contiene anche un pigmento (vernici pigmentate) prende più propriamente il nome di pittura.
Il processo di essiccamento della vernice può avvenire per reazione fisica (evaporazione del solvente) o chimica, che si attua per esposizione all’aria, attraverso l’azione di ossigeno e umidità, o a radiazione ultravioletta, o mediante il calore di un forno.
| 2. | Componenti e classificazione |
Le resine utilizzate sono prevalentemente di tipo alchidico siccativo (asciugano per semplice esposizione all’aria) o non siccative (utilizzate quando il manufatto verniciato va introdotto in forno). Molto diffuse sono le vernici a base di resine acriliche, che seccano rapidamente e sono particolarmente indicate per trattare superfici che troveranno collocazione in ambienti esterni; le resine poliestere insature sono invece particolarmente adatte per le vernici da legno.
Il solvente è solitamente costituito da un idrocarburo, da un alcol o da un chetone; per alcuni tipi di vernici, è possibile anche miscelare un idrocarburo aromatico e acqua ragia minerale o naturale. Recentemente stanno avendo un’ampia diffusione le vernici ad acqua, nelle quali, anziché le sostanze tradizionali, si utilizza acqua come solvente.
Le numerose varianti utilizzate nella preparazione di vernici ne riflettono la diversa destinazione; quelle destinate a usi specifici più comuni sono le vernici antiruggine, a base di piombo rosso (minio), un pigmento protettivo, o di resine sintetiche; le vernici ignifughe, a base di sostanze che in presenza di calore si decompongono, formando sulla superficie verniciata un film schiumoso, che tende ad arrestare l’espansione del fuoco; le vernici antivegetative, addizionate con sostanze tossiche per determinati organismi marini, utilizzate sugli esterni delle imbarcazioni per impedire che vengano ricoperte di plancton.