| Vernici | Articolo | ||||
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| 2. | Componenti e classificazione |
Le resine utilizzate sono prevalentemente di tipo alchidico siccativo (asciugano per semplice esposizione all’aria) o non siccative (utilizzate quando il manufatto verniciato va introdotto in forno). Molto diffuse sono le vernici a base di resine acriliche, che seccano rapidamente e sono particolarmente indicate per trattare superfici che troveranno collocazione in ambienti esterni; le resine poliestere insature sono invece particolarmente adatte per le vernici da legno.
Il solvente è solitamente costituito da un idrocarburo, da un alcol o da un chetone; per alcuni tipi di vernici, è possibile anche miscelare un idrocarburo aromatico e acqua ragia minerale o naturale. Recentemente stanno avendo un’ampia diffusione le vernici ad acqua, nelle quali, anziché le sostanze tradizionali, si utilizza acqua come solvente.
Le numerose varianti utilizzate nella preparazione di vernici ne riflettono la diversa destinazione; quelle destinate a usi specifici più comuni sono le vernici antiruggine, a base di piombo rosso (minio), un pigmento protettivo, o di resine sintetiche; le vernici ignifughe, a base di sostanze che in presenza di calore si decompongono, formando sulla superficie verniciata un film schiumoso, che tende ad arrestare l’espansione del fuoco; le vernici antivegetative, addizionate con sostanze tossiche per determinati organismi marini, utilizzate sugli esterni delle imbarcazioni per impedire che vengano ricoperte di plancton.