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Euforbiacee
1. Introduzione

Euforbiacee Famiglia di piante erbacee, arbustive e succulente, composta da circa 8000 specie diffuse soprattutto nelle zone tropicali e subtropicali del mondo. Il gruppo vanta una notevole importanza economica: comprende infatti specie alimentari, come la manioca, con cui si producono farine e fecole, piante da cui si ricavano oli lubrificanti e sostanze cerose (dal ricino e da Aulerites), gomme naturali (dall’albero della gomma, Hevea brasiliensis) e sostanze medicinali (dalle piante del genere Croton). Alcuni dei generi rappresentati in Italia sono Euphorbia, Andrachne e Ricinus.

2. Caratteristiche

I petali e i sepali delle euforbiacee, in genere non molto vistosi, sono spesso raggruppati in infiorescenze particolari che prendono il nome di ciazi e hanno una struttura a coppa a cinque denti. I fiori sono messi in evidenza da brattee (foglie specializzate) grandi e vistose: vivacemente colorate, sono in grado di attirare gli insetti impollinatori, come nel caso della stella di Natale e delle sue brattee dal colore scarlatto. Dalla struttura a tre carpelli del pistillo deriva quella a tre cocche del frutto, che prende il nome di tricocca. Una delle caratteristiche comuni a tutta la famiglia è la presenza di un latice all’interno di appositi tubi laticiferi, talvolta irritante per l’uomo e addirittura letale per gli animali.

3. Euforbiacee succulente

Molte specie della famiglia sono cactiformi e presentano adattamenti ai climi torridi e secchi, tipici delle piante succulente: ad esempio, fusti carnosi capaci di immagazzinare grandi quantità di acqua, e foglie ridotte o assenti, per contenere l’evaporazione dell’acqua attraverso la loro superficie. Le euforbiacee succulente si distinguono facilmente dalle specie della famiglia delle cactacee per la presenza del latice.

Classificazione scientifica: Le euforbiacee costituiscono una famiglia dell’ordine delle euforbiali, classe dicotiledoni, divisione angiosperme.