| Trova nell'articolo | Folidoti | Articolo |
| 1. | Introduzione |
Folidoti Ordine di mammiferi placentati comprendente un solo genere (Manis) di animali insettivori dal corpo rivestito di squame, rappresentato nell’Asia sudorientale e nella regione etiopica dell’Africa.
I folidoti, detti anche pangolini, si nutrono di insetti, in particolare di formiche e termiti. Rappresentano un gruppo affine all’ordine degli sdentati o xenartri, che comprende specie sudamericane, come il formichiere, anch’esse specializzate in un’alimentazione mirmecofaga (a base di formiche). Comparsi nell'Oligocene, ebbero il loro massimo sviluppo nel Pleistocene, con esemplari lunghi anche due metri.
| 2. | Caratteristiche fisiche |
I folidoti hanno un corpo particolarmente allungato, che nelle specie di dimensioni maggiori sfiora i 2 m, inclusa la coda. Il capo, il dorso, la coda e il lato esterno degli arti sono completamente ricoperti di larghe scaglie cornee embricate (l’una sovrapposta all’altra), tra cui emergono pochi peli corti e radi; queste, costituite da peli modificati e cementati, rappresentano un’efficace arma di difesa: se disturbati, i folidoti si avvolgono su se stessi, esponendo le scaglie irte contro gli eventuali predatori. Le zampe, più lunghe quelle anteriori, più corte quelle posteriori, sono armate di robusti artigli atti a scavare; la coda è lunga, convessa dorsalmente e piatta ventralmente. La bocca è molto piccola, priva di denti, e la lingua lunga e vermiforme, utile per catturare gli insetti di cui si nutrono. Le specie arboricole, buone arrampicatrici, possono contare su una coda prensile.
| 3. | Specie rappresentative |
Alcune specie sono terricole, come Manis gigantea, altre arboricole, come Manis tetradactyla. Le prime scavano lunghe tane nel terreno; quelle arboricole si rifugiano nelle naturali cavità degli alberi. La maggior parte dei folidoti ha abitudini notturne; fanno eccezione Manis javanica, una specie asiatica, e Manis tetradactyla, dell’Africa occidentale. Uno dei caratteri che permette di distinguere le diverse specie è la forma delle squame, sebbene in genere i margini di queste strutture si consumino col tempo, e negli individui più anziani non portino più le caratteristiche originarie. La specie africana Manis tricuspis, ad esempio, deve il nome al margine tricuspidato delle sue scaglie. Il pangolino dalla coda lunga (Manis longicaudatus) è caratterizzato da una coda straordinariamente lunga e da una particolare zona della lingua, ricoperta di setole che trattengono gli insetti catturati.
Classificazione scientifica: I folidoti costituiscono un ordine della sottoclasse placentati, classe mammiferi, subphylum vertebrati, phylum cordati.