| Placentati | Articolo | ||||
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| 2. | Sviluppo e strategia riproduttiva |
A differenza dei prototeri (monotremi), che sono ovipari, e dei marsupiali, che hanno una placenta provvisoria e che, al termine di una breve gestazione (13-35 giorni), partoriscono piccoli estremamente immaturi, i placentati danno alla luce i piccoli a uno stadio di sviluppo piuttosto avanzato; per questo motivo la gestazione è molto lunga: a seconda delle specie, infatti, può durare dai 45 ai 650 giorni.
La strategia riproduttiva di questo gruppo di mammiferi, che consiste nel produrre pochi piccoli per volta e nel portarli a uno stadio avanzato dello sviluppo, comporta diversi vantaggi: al momento della nascita, infatti, i piccoli sono più autonomi e meno bisognosi di cure parentali e in seguito raggiungono la piena autonomia più rapidamente. Tutto questo avviene al costo di un elevato investimento di energia da parte della madre e di una notevole vulnerabilità della madre e dei piccoli durante il lungo periodo della gestazione.
Classificazione scientifica: I placentati costituiscono un’infraclasse della sottoclasse dei teri, classe mammiferi, superclasse gnatostomi, subphylum vertebrati, phylum cordati.