| Loricati | Articolo | ||||
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| 4. | Riproduzione e sviluppo |
I membri dell'ordine dei loricati sono ovipari e raggiungono la maturità riproduttiva intorno ai dieci anni. Le uova, deposte in gruppi da 20 a 90, sono all'incirca delle dimensioni di quelle di un'oca; vengono seppellite nel fango, nella sabbia o tra i detriti vegetali, dove sono incubate per due o tre mesi, riscaldate dal sole o dal calore generato dalla decomposizione dei vegetali. I piccoli rompono il guscio con l’apposito dente dell’uovo, una protuberanza cornea situata all’estremità del muso, che cade dopo poco la schiusa. Le femmine di alcune specie restano nella zona per proteggere il nido e prendersi cura dei piccoli appena usciti dall'uovo; ciononostante, i predatori riescono a catturarne molti. In alcune specie la madre porta i neonati in bocca in prossimità dell'acqua. Le cure parentali che si osservano nei loricati sono un fatto unico nei rettili, a ulteriore conferma dell'affinità di questo ordine con gli animali superiori, e in particolare con gli uccelli.
Classificazione scientifica: I loricati costituiscono un ordine della classe dei rettili, phylum cordati. Ne fanno parte le famiglie dei crocodilidi (coccodrilli), degli alligatoridi (alligatori e caimani) e dei gavialidi (gaviali).