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| 2. | La colonizzazione fenicia |
Il periodo che ne seguì fu di grande prosperità e sviluppo: i fenici divennero i più famosi commercianti e i più abili navigatori del mondo antico. La fine del controllo egiziano, la contemporanea caduta della potenza micenea e la crisi del commercio terrestre furono alcuni tra i fattori che facilitarono l’espansione fenicia. Le imbarcazioni delle città costiere percorrevano il Mediterraneo, giungendo fino all’oceano Atlantico e al mar Rosso, trasportando legname pregiato dei boschi del Libano, tessuti ricamati e tinti, avori scolpiti, vetro soffiato e altri manufatti preziosi. Le diverse città-stato, tra le quali furono dominanti Biblo, Tiro e Sidone, fondarono numerose colonie mercantili, soprattutto nell’Africa settentrionale (Utica, Ippona e Cartagine), nelle isole di Rodi e di Cipro, nel sud della Spagna (Cadice, Malaga e Tartesso), nelle isole Baleari, a Malta, in Sicilia (Palermo, Solunto, Mozia) e in Sardegna (Tharros, Nora, Sulcis e Cagliari).
Vedi anche Esplorazioni fenicie.