Fenici
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Fenici
3. La caduta delle città-stato fenicie

Nell’VIII secolo a.C. le città fenicie furono conquistate dagli assiri, desiderosi di uno sbocco al mare. Alla fine del VII secolo a.C. la Fenicia – eccetto Tiro che riuscì a mantenere la propria indipendenza ancora a lungo – entrò a far parte del regno caldeo di Nabucodonosor II e, nel 539 a.C., dell’impero persiano. Sotto il dominio persiano Sidone divenne la città più importante della regione. Stanche del dominio persiano, dopo la battaglia di Isso (333 a.C.) che sancì la vittoria di Alessandro Magno sulla Persia, le città fenicie capitolarono, eccetto Tiro che rifiutò di sottomettersi e cadde sotto i colpi macedoni al termine di un assedio durato sette mesi. Dopo la sconfitta, i fenici furono assorbiti nel regno seleucide, perdendo gradualmente la propria identità culturale; le città furono progressivamente ellenizzate e persero gran parte dell’antica prosperità. Nel 64 a.C. quando la regione divenne parte della provincia romana della Syria, scomparve anche il nome Fenicia.