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Paolo Diacono

Paolo Diacono (Cividale del Friuli 720 ca. – Montecassino 799 ca.), monaco benedettino, storico e poeta di lingua latina. Di nome Paolo Warnefrido, frequentò le lezioni del grammatico Flaviano a Pavia presso la corte del re longobardo Rachi, apprendendo il greco e l’ebraico. Verso il 763 tornò in Friuli dove fu ordinato diacono della chiesa di Aquileia e in seguito venne nominato precettore di Adelperga, figlia del conte Desiderio (fratello e successore di Rachi), alla quale dedicò una Historia romana, opera che arriva fino al regno di Giustiniano e che intendeva essere un rifacimento e una continuazione del Breviarium ab Urbe condita dello storico latino Eutropio.

Dopo la vittoria di Carlo Magno sui longobardi, Paolo si ritirò a Montecassino, da dove indirizzò una Epistola supplicatoria al re dei franchi: questi lo accolse nel 781 alla sua corte di Aquisgrana, dove Paolo visse insegnando il greco. In seguito si spostò a Metz, chiamato dal vescovo della città Angilramo, che gli commissionò una storia dei suoi predecessori (Gesta Episcoporum Mettensium). Si ritirò quindi a Montecassino, dove morì. Egli è noto soprattutto per la sua Historia langobardorum, opera che narra la storia della popolazione germanica dei longobardi a partire dalla loro discesa dalla Scandinavia verso l’Italia, fino alla morte di Liutprando nel 744. Per la ricchezza e la precisione degli eventi narrati, l’opera è ritenuta una fonte preziosa per conoscere la storia longobarda.